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VIAGGI DI ISTRUZIONE: SI OPPURE NO!

di Silvia Giorgi

 

 

CHI TROVA UN LIBRO TROVA UN TESORO 

di Silvia Giorgi

 

ARTE A SCUOLA: UN CONNUBIO RIGENERANTE

di Silvia Giorgi

 

 

A ROCCAFLUVIONE LA VISITA PASTORALE DEL VESCOVO GIOVANNI 

Dal 16 al 23 settembre 2018

di Giorgio Rocchi

 

La visita pastorale del Vescovo Giovanni a Roccafluvione lascia la traccia di evento grande nella comunità ecclesiale come il quella civile, insediata in un comprensorio vasto e che ricomprende tanti “paesi” e tante chiese.

Anche un semplice elenco riesce a dare la portata della storia lunga e bella, la ricchezza umana e storica delle comuni tà locali, solo pensando alle chiese nel territorio parrocchiale oltre a S. Stefano in Marsia: S. Caterina (in frazione Monestino); S. Giovanni Battista (in frazione Vallicella); Natività di Maria SS.ma (in frazione Collemoro); S. Antonio da Padova (in frazione Ponte Nativo); S. Sebastiano (in frazione Casacagnano); Madonna di Loreto (in frazione Vetoli); S. Giovanni evangelista (in frazione Agelli); S. Maria delle grazie (in frazione Casebianche); Ss. Giacomo e Pancrazio (in frazione Colleiano); S. Giacomo (in frazione Colleiano); S. Maria inter- silvas (in frazione Gaico); Ss. Martino e Giovanni Battista (in frazione Osoli); S. Maddalena (in Osoli); S. Lucia (in frazione Bovecchia); S. Anatolia (in frazione Pastina); Ss. Nicola e llario (in frazione Casaregnano); S. Maria (in fra- zione Scalelle); S. Vito (in frazione Sala); Madonna Addolorata (in frazione Piandel- loro).

E così, per non trascurare nessuno, anche per la settimana pastorale nel Fluvione, per il Vescovo Giovanni si è trattato di una visita itinerante, dinamica, entrando nelle case ma soprattutto entrando in rapportoe confidenza con tanti anziani, tante fami- glie e tanti giovani che ne hanno potuto sperimentare l’umanità e cordialità, il trat- to simpatico e lo spessore umano, veden- do da vicino il “personaggio” che tutti co-noscono dalla TV. Proprio i giovani della parrocchia hanno “sviluppato”, nel corso della festa di accoglienza, la presenza settimanale televisiva del Vescovo Giovanni, con una coraggiosa imitazione dello stesso per un’edizione speciale del programma RAI “Sulla via di Damasco” per l’occasione diventato “Sulla via di Marscia” (anticonome di Roccafluvione).

Don Francesco Mangani è il parroco di Santo Stefano in Marsia dal giugno 2016 ed annuncia e traccia il programma della visita pastorale in modalità social, animando il suo profilo Facebook come quel- lo della Parrocchia.

E dai social vengono istanze, auspici ma anche conforto per il cammino che si stacompiendo, pur nelle difficoltà, anche logistiche, come strascico del sisma, con la maggior parte delle chiese chiuse per inagibilità.

Si scopre così una storia lunga oltre trent’anni per le attività culturali, il teatro e le animazioni che vanno dal palco del teatrino all’intreccio con la comunità ec- clesiale nell’animazione e realizzazione della Via Crucis. Mancano le strutture, come si comprende dalle richieste di integrazione di spazi e di progetti, ma certo non mancano entusiasmo, volontà e determinazione. E così è bello “scoprire” l’annuncio nel post di Don Francesco datato 10 settembre, tra emoticons sorridenti a 32 denti: “Avviso…questa mattina sono ufficialmente iniziati i lavori di restauro della nostra chiesa parrocchiale di Santo Stefano” e giù ancora innumerevoli pallini gialli sorridenti!

Nei giorni seguenti tanti iniziative, che anche i video “postati” documentano, in cui la dimensione della festa e della partecipazione numerosa sono un dato emergente per la forza delle immagini ma soprattutto per la bellezza degli atteggiamenti di con- divisione e di accoglienza.

E così il programma pensato sulla carta diventa, grazie al Vescovo Giovanni, mo- mento di verità e di incontri diretti e perso- nali, da quelli istituzionali con l’Ammini- strazione comunale e le realtà associative, culturali, sportive e di volontariato locali a quelli con i gruppi, movimenti, associa- zioni e confraternite parrocchiali.

“Siamo arrivati anche alle punte più estreme del territorio – afferma con soddisfazione Don Francesco – Sala, Scalelle, Piandelloro, insomma un gran giro. Dap- pertutto una accoglienza straordinaria, come la generosità di chi ha voluto con- dividere la ricchezza dei prodotti della terra. Ma anche le celebrazioni sono state ricche, partecipate, vera occasione di preghiera. La celebrazione conclusiva rimarrà nel cuore di tutti e per tutti, ancora una volta, significativa è stata la presenza diDon Vicenzo sempre presente ed a servizio della nostra comunità”

La delicatezza piena di gioia dei primi “post” di annuncio della visita pastorale, diventa, con il passare dei giorni di pre- senza del Vescovo nella comunità locale visita pastorale, una vera grande espressione di entusiasmo per una presenza capace di aiutare la comunità a riconoscersi, confermata nella fede ed incoraggiata nella speranza, spronata nella carità.

E nei “post” un rincorrersi di ringraziamenti.

 

n. 15 | Sabato 15 Settembre 2018

MONDO DELLA SCUOLA di Silvia Giorgi

SI APRE UN NUOVO ANNO NELLA SCUOLA DI BASE

Non c’è dubbio: il primo giorno di scuola a settembre è, di fatto, il vero “capodanno” per bimbi, ragazzi, famiglie e personale do- cente e non docente. L’avvio dell’anno sco- lastico rappresenta, infatti, concretamente e simbolicamente, un passaggio dal “vecchio” al “nuovo” nella vita di tutti i coinvolti che concentra in sé bilanci, propositi, progetti esperanze avvolti in un effluvio di emozioni percepibile già nell’aria di fine estate.

Il prossimo 17 settembre, dunque, le aule di tutti gli ordini di scuola si riempiranno nuo- vamente di vita riprendendo suoni e colori etornando, finalmente,” in forma” dopo unaestate di vuoto che, in molti casi, ne eviden- zia gli “acciacchi”.

I più piccoli, gli alunni della scuola dell’in- fanzia compresi tra i 30 mesi e i cinque anni, affronteranno con curiosità e perlopiù inconsapevoli del percorso scolastico che li attende, il primo periodo di inserimento, detto “di accoglienza”. A fare la differenza in questo ingresso tra timore e entusiasmo nel mondo della scuola contribuirà non poco il “rispecchiamento” emotivo che i bimbi leggeranno negli occhi di genitori e nonni accompagnatori spesso in bilico tra la sod- disfazione di vederli crescere e l’ansia del primo distacco.

I “remigini” per i quali è in arrivo il primo giorno nella scuola primaria hanno un’età che oscilla tra i 5 anni e 4 mesi, se anticipa- tari, e i 6 anni e mezzo abbondanti. Per loro, dopo le foto e le lacrime di rito, cominceran- no i cinque anni centrali della scuola di base durante i quali, oltre alle fondamenta della propria formazione ed istruzione si costru-irà, ed è essenziale che chi ne è artefice lo ricordi, il patrimonio di fiducia in sé stessie negli altri, di motivazione ad apprendere e di competenze sociali e relazionali che piùinfluenzerà il loro futuro.

Gli alunni delle scuole primarie, suddivisi tra “tempo normale” con frequenza perlo- più antimeridiana e “tempo pieno”, si muo- veranno, infatti, per un quinquennio su un

itinerario formativo pluridisciplinare fina- lizzato a promuovere “le competenze cultu- rali basilari e irrinunciabili tese a sviluppare progressivamente, nel corso della vita, le competenze-chiave europee” per un pieno esercizio della cittadinanza.

Per finire anche la scuola media riaprirà ibattenti con l’arrivo in prima media (e nel- la complicatissima stagione della preadole- scenza!) dei nuovi iscritti, che fronteggeran- no le novità della diversa organizzazione, orari più articolati e il maggior numero di insegnanti, con qualche passeggero patema di solito spazzato via dall’” adrenalina” di sentirsi più grandi e più autonomi. Sicuramente si consolideranno quest’anno le nuove procedure su valutazione, prove Invalsi e esame introdotte nel 2017-18 e, presumibilmente, si continuerà a lavora- re incessantemente sulle “life skills” con l’impegno che la complessità della società odierna da una parte e l’emergenza educa- tiva dall’altra sempre più richiedono alla scuola.

A cercare di garantire una partenza col piede giusto a questa ampia varietà di alunni inol- tre sono impegnati, con la collaborazione delle amministrazioni locali che si occupa- no del ripristino delle strutture, insegnanti, segreterie e dirigenti scolastici.

Per questi ultimi, seppur più in sordina, l’avvio del nuovo anno scolastico, che èfissato il giorno 1 settembre di ogni anno,si accoda senza soluzione di continuità al termine del precedente e comporta sempre notevole impegno e grande concentrazione nella gestione della complessa ri-partenza delle attività didattiche negli Istituti Com- prensivi della scuola del primo ciclo. Niente zainetto ultimo grido e nessun grembiulino nuovo per loro, ma non mancano le emo-zioni e le difficoltà da superare che, a pienotitolo, li allineano a tutte le altre componenti scolastiche con cui vivranno il fatidico pri- mo giorno dell’a.s. 18-19!